«Agli occhi di Dio un uomo vale realmente quel che vale, e niente di più».

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«Agli occhi di Dio un uomo vale realmente quel che vale, e niente di più».

«Agli occhi di Dio un uomo vale realmente quel che vale, e niente di più».

Durante la quaresima, come comunità di IV anno di questo Seminario, abbiamo adottato uno stile di vita putato maggiormente alla carità e all’essenzialità ponendo sempre più il nostro sguardo ai “più piccoli” e ai bisognosi. Un’esperienza che sicuramente ha arricchito questo tempo di riflessione e preghiera è stata la visita vissuta presso la comunità dei frati rinnovati di Napoli, dove abbiamo avuto l’opportunità di immergerci in un’ambiente di semplicità, preghiera e servizio agli altri, trovando ispirazione e arricchimento spirituale.

La comunità sita in una zona dove è il silenzio a prevalere, lontano dalla frenesia e dalla mondanità della città. È composta attualmente da cinque frati, i quali vivono all’interno di vecchi vagoni di ferro, muniti essenzialmente di una brandina e di una piccola scrivania sulla quale si erge un piccolo crocifisso; questa scelta riflette il desiderio di aderire al carisma originario dell’ordine e di concentrarsi sulle cose veramente importanti, abbracciando uno stile di vita semplice e fraterno. Questo stile ha suscitato in noi una profonda ammirazione e riflessione sul nostro percorso vocazionale, oltre a un senso di comunione fraterna.

I frati hanno accolto subito il nostro invito con molto entusiasmo attraverso uno stile semplice ma allo stesso tempo affascinante, facendo nascere in noi una certa “invidia”. Abbiamo potuto conoscere non solo le origini della comunità, il loro modo di vivere, il loro di pregare… ma anche le storie vocazionali di ognuno di loro. Tutto questo in un clima fraterno e di preghiera, abbiamo inoltre condiviso anche la nostra esperienza vocazionale confrontandoci sui diversi stili di cammino.

È stato molto toccante conoscere come i frati dedicano la loro giornata alla preghiera e al servizio, impegnandosi nella pastorale e nell’accompagnamento spirituale, dimostrando un’autentica accoglienza e amore fraterno verso chiunque si rivolga a loro. La loro fiducia nella provvidenza divina, supportata dall’aiuto concreto dei benefattori, è un segno tangibile della loro fede e della loro dedizione alla missione che hanno abbracciato, la quale fa scoprire loro che la felicità è un qualcosa che va oltre a ciò che il mondo presenta.  

Nel tardo pomeriggio abbiamo elevato la nostra lode al Signore attraverso la preghiera del vespro. Le nostre voci si sono unite all’unisono per cantare l’infinita misericordia di Dio e la nostra comunione spirituale.

La visita si è conclusa con un’agape fraterna, continuando ancora la condivisione tra noi e i fratelli che ci hanno accolto.

Auguriamo a noi e a chi leggerà queste righe di poter ricevere spunti di riflessioni per la propria vita spirituale. Grati al Signore per questa esperienza vissuta, ci auguriamo inoltre che essa possa continuare a parlare al nostro cammino spirituale e al nostro discernimento vocazionale.

Caccavale Francesco

Andrea Masucci

comunità di IV anno

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