Con la gioia e la gratitudine nel cuore

Con la gioia e la gratitudine nel cuore

Con la gioia e la gratitudine nel cuore

Mercoledì 8 giugno abbiamo salutato il quinto anno, ormai prossimo a lasciare questo seminario, in una serata di gioia e di festa, piena di gratitudine verso il Signore.

Abbiamo dapprima partecipato alla s. Messa intercomunitaria, presieduta naturalmente dall’animatore della comunità uscente, don Marco Stolfi, anch’egli agli ultimi saluti prima di buttarsi appieno nella nuova avventura di parroco di Riardo, salutando questo luogo che ha servito per tre lunghi anni, “che per un prete giovane significano tanto: sono la metà del mio ministero sacerdotale”, come ha detto lui stesso all’inizio dell’omelia.

C’erano anche parecchi ospiti -che poi in realtà sono persone “di casa”- ad esempio alcuni professori, gli psicologi, o alcuni ex seminaristi, senza dimenticare colui che è stato il formatore di questi ragazzi durante il Biennio, ossia p. Vincenzo Anselmo SJ.

Don Marco, che non ha nascosto la forte emozione provocatagli da un momento tanto toccante, ha incoraggiato i “suoi” seminaristi -e ovviamente tutti i presenti- a portare nel mondo il “fuoco” dell’amore di Dio, richiamando la prima Lettura, tratta dal diciottesimo capitolo del Primo Libro dei Re, in cui abbiamo letto che il Signore, per le preghiere del profeta Elia, ha fatto bruciare le offerte poste sull’altare, dimostrando così di essere l’unico Dio.

L’animatore del quinto anno ha anche sottolineato come l’esperienza di formatore lo abbia plasmato ulteriormente e lo abbia aiutato a crescere ancora, riuscendo a comprendere molte cose di sé attraverso quello che gli capitava di fare, vedere o sentire.

Finita la celebrazione, ci siamo ritrovati in refettorio per un’ottima cena, organizzata dalla comunità uscente: come si dice, dalla mistica alla mastica. Ma sempre con la gioia e la gratitudine nel cuore.

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