L’importanza di essere figli e non servi

L’importanza di essere figli e non servi

L’importanza di essere figli e non servi

Il brano del vangelo di questa quarta Domenica di Quaresima, mette in risalto la figura del figlio minore, un’immagine che rispecchia noi giovani oggi giorno attraverso l’euforia, il suo essere ribelle il suo essere autonomo, tant’è che chiede al padre di farsi dare una parte del suo patrimonio. Quando abbiamo la certezza di avere del denaro ci sentiamo sicuri, ma arriva il momento in cui questa protezione non l’abbiamo più. Stando da soli senza nessuno che ci aiuti, siamo costretti a intraprendere la via del lavoro, ci aspetteremo qualcosa che faccia al caso nostro, ma non è così semplice e arriviamo al punto tale che avvertiamo il distacco da casa, dai propri cari, da quella comodità. Però questa consapevolezza la si ha facendo esperienze di questo genere. Nel cammino di ritorno, immaginiamo il volto dei nostri genitori arrabbiati e delusi invece sono lì, sul ciglio della porta ad accoglierci a braccia aperte, come si mostra il padre, senza dirci nulla, parlano solo gli occhi e gesti. Questo e ciò che ci vuole trasmettere il brano di oggi, capire l’importanza di essere figli e non servi.

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