Laboratorio di III anno: vi condividiamo la nostra esperienza

Laboratorio di III anno: vi condividiamo la nostra esperienza

Laboratorio di III anno: vi condividiamo la nostra esperienza

Lunedì 14 e martedì 15 marzo noi Comunità del III anno abbiamo avuto modo di crescere e di confrontarci con una stupenda realtà, per quello che viene chiamato “laboratorio di III anno”. La realtà in questione è la parrocchia s. Antonio Abate, che si trova nel paese omonimo, nella diocesi di Sorrento-Castellamare. Siamo stati accompagnati dal parroco, don Salvatore Branca, che  ci ha fatto conoscere il posto sotto più aspetti e punti di vista.

Lunedì ci siamo concentrati sul Centro parrocchiale S. Maria rosa nova, un centro pastorale innovativo ideato una decina d’anni fa da don Salvatore stesso e messo in piedi all’interno di una delle tante fabbriche abbandonate della zona. La particolarità di questa realtà è che è aperta a tutti, ma proprio tutti i giovani (ne abbiamo incontrato vari che si dichiarano addirittura atei), che hanno lì la possibilità di crescere umanamente dall’età della quinta elementare fino al diploma superiore, per poi continuare il percorso, se lo vogliono, come animatori, accompagnando sempre lo stesso gruppo dall’inizio alla fine (con degli step formativi basati su fasce d’età). Siamo rimasti molto colpiti da tutto questo, dalla grande organizzazione, dal continuo viavai di giovani (molti si recano lì anche semplicemente per studiare o per stare in compagnia), e ci siamo potuti interrogare molto. Gli animatori delle varie fasce d’età ci hanno fatto sperimentare (su di noi!) ciò che fanno fare ai loro ragazzi, ed ogni volta abbiamo avuto anche modo di interloquire con gli animatori stessi per dei chiarimenti sul funzionamento dei loro incontri e non solo.

Martedì invece don Salvatore ci ha accolti dapprima nella casa canonica in cui abita col vice parroco, in un luogo stupendo e vicinissimo alla parrocchia. Poi ci ha fatto visitare il centro Caritas, attiguo al centro parrocchiale, dove si sta cominciando a sperimentare una nuova modalità di assistenza ai bisognosi, fornendo loro una determinata quota di “punti” (in base naturalmente alle esigenze di ogni famiglia) con cui in un mese “fare la spesa” tra i prodotti proposti, che vengono ovviamente sempre dalla Caritas, così da educare anche a non sprecare nulla e a comperare con oculatezza. Infine, ci ha portati in chiesa, ci ha spiegato le attività ordinarie che vi si svolgono, e ha tenuto molto a precisare che essa è aperta mattina e pomeriggio, sempre con un sacerdote presente a disposizione!

Alla fine di entrambi i pomeriggi, abbiamo avuto modo di cenare con lui, così da scambiare ulteriori impressioni e condividere un momento più gioviale.

Non possiamo non lodare il Signore per la stupenda esperienza vissuta, e che tenevamo a condividere con tutti: che Gesù possa continuare ad illuminare l’operato di don Salvatore, che ringraziamo sinceramente, e possa dare a noi -come ci ha suggerito tra le righe il parroco stesso- il coraggio di saper “rubare” ciò che di questa realtà ci colpisce.

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